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La mia Serata all'IBF

Mi ricordo quando, qualche ano fa, noi appassionati di birra artigianale aspettavamo con ansia quei pochi eventi che scandivano l’anno…ora la situazione è del tutto inversa. Noi “poveri” amanti della birra artigianale italiana ci “deterioriamo” per partecipare a più eventi possibili…che spesso però deludono le nostre aspettative…non tanto per una cattiva location o una cattiva organizzazione…ma più che altro per la qualità delle birre, che per un evento dedicato alla birra direi che non è irrilevante. Questo è stato il...  

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Giurato per Una Notte

Una serata “diversa” quella che mi ha visto come uno dei membri della giuria nella prima puntata del nuovo format culinario Ciak si Cucina presso il Rè Rè di Roma; nessuna birra da recensire e nessun birrificio da presentare questa volta, ma solamente dell’ottimo Finger food e la bravura di due chef che si sono sfidati tra di loro nella preparazione dei piatti.Il programma, che come ho detto è partito con la sua prima puntata lo scorso Venerdì 26 aprile, sarà poi trasmesso on line, e con una location sempre diversa darà vita ogni...  

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Un "prato" di Birra

In principio c’era la birra, poi vennero i pub, e poi arrivarono gli Indipubs, in altre parole quei pub “indipendenti” che hanno fatto della passione per la buona birra il loro mestiere e dissetare gli assetati (di birra) è la loro missione.Lo scorso 25 Aprile a Roma, nella splendida cornice dell’agriturismo 4.5 a poca distanza da Roma, sono stati proprio loro, i publican degli Indipubs, con la collaborazione della Publigiovane, casa editrice della rivista Fermento Birra Magazine a dare spettacolo, con un vero e proprio mare di birra,...  

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Una serata "romana"

Un evento elegante, divertente e gustoso, con queste tre parole possiamo sintetizzare la cena organizzata mercoledì 24 Aprile presso la Trattoria Coriolano a Roma, scenario di una carrellata di profumi e sapori del nostro territorio.Protagonisti della serata sono stati, infatti,  piatti a base d’ingredienti della cucina laziale e ovviamente alcune delle migliori produzioni brassicole del Lazio. Come primo abbinamento proposto ai 26 ospiti sono state servite un mix di bruschettine accompagnate dalla Laziale del Birrificio Turan, una...  

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Local Beer Day

Anche quest’anno la settimana della birra artigianale è passata, e anche quest’anno ne sono uscito indenne, ma prima di archiviare birre, birrai e chiacchiere varie, volevo spendere due parole sull’evento conclusivo (almeno per noi romani) di ieri al Grapes, di Castel Gandolfo.Birre nuove, locale mai visto e tanti amici, tre ottimi motivi per mettersi in macchina e fare un salto alla prima edizione del Local Beer Day, una giornata interamente dedicata alle birre del Lazio e ai suoi birrifici.Non ero mai stato al Grapes, ma ne sono...  

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Degustazione Birra e Cioccolato

Quale miglior modo per riprendere le attività 2013 se non abbinare dell’ottima cioccolata con delle birre artigianali italiane?Questo, infatti, è ciò che Beer Travels ha proposto ai ventitré partecipanti alla degustazione birra e cioccolato tenutasi domenica 27 Gennaio a Roma.Per questo dolce e alcolico evento siamo stati ospitati da Fiorditè, un piccolo ma graziosissimo locale in zona Furio Camillo a Roma, specializzato in tè, cioccolato e interessato ad addentrarsi sempre più nel mondo della birra artigianale.Le birre protagoniste...  

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Nozioni di Fisica Sotto al Bicchiere

Perché non imparare qualcosa mentre sorseggiamo la nostra birra preferita nel nostro pub di fiducia?Questo è quello che si sono chiesti l’istituto di fisica inglese (The Institute of Physics) e il CAMRA (Campaign for Real Ale). Infatti, per tutto il periodo natalizio saranno distribuiti circa 50.000 sottobicchieri che riporteranno su un lato domande di fisica inerenti alla birra, mentre dall’altro lato un QR code che se scansionato con uno smartphone o un tablet porterà l’utente direttamente su una pagina web dove potrà trovare la...  

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Degustazione Birrificio Maltovivo

Domenica 25 Ottobre 2012 un altro birrificio italiano è entrato a far parte della schiera di birrifici ospitati nelle degustazioni BeerTravels, e questa volta è toccato al birrificio campano Maltovivo di Luigi Serpe.Ancora una volta, la struttura che ci ha permesso di mettere in piedi questo “aperitivo” domenicale è stata la già testata “mescita dell’enoteca 13 gradi” in via Luigi Fincati, nel colorito quartiere della Garbatella a Roma.Le birre degustate sono state tre tra le storiche produzioni di Maltovivo, la Tschö!, la...  

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Double Halloween Pizza Port & Revelation Cat

Quest’anno, tra la valanga di eventi che mi è arrivata per la notte di halloween, ho scelto quello propostomi da Alex del 4:20, l’eclettico locale romano situato in zona Porta Portese.La notte delle streghe è stata infatti scelta per presentare alcune nuove luppolatissime birre prodotte dal birrificio Revelation Cat, affiancate da alcune produzione del birrificio americano Pizza Port, mostro sacro nel panorama delle birre ultraluppolate.Ovviamente mi sono prima dedicato ad assaggiare le birre di oltre oceano, difficilmente trovabili in...  

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Un Australiano a Roma

Dopo l’articolo di ieri, dove ho raccontato il mio incontro di questa estate con Adam, autore del blog australiano Crafty Ramblings, ecco oggi un secondo post dedicato al mondo della birra artigianale Australiana, questa volta con una breve intervista ad Adam. Se volte leggere l'intervista in lingua originale la potete trovare quiIf you want read the english version of the interview, you can find it here   Ciao Adam, prima di iniziare a parlare di birra, vogliamo sapere qualcosa su di te. Quanti anni hai, qual è il tuo lavoro e di dove...  

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I sette birrifici Trappisti

Il Belgio, per gli amanti della birra è come una terra sacra, e un viaggio in Belgio è come se fosse un pellegrinaggio da compiere almeno una volta nella vita…e proprio per questo motivo, quest’anno ho deciso di passare 10 giorni in questo splendido paese, ricco di meraviglie paesaggistiche, stranezze culinarie, gente amichevole e ovviamente ricco di una grande quantità di birre e stili di birra.
 
Ho programmato il viaggio con l’intenzione di fare tappa nelle sette abbazie trappiste che producono birra (6 in Belgio e una in Olanda), ma non potevo esimermi dal visitare anche alcune importanti mete turistiche, come Anversa, Bruge, Liegi e Bruxelles, quindi il viaggio è stato più impegnativo del previsto, ma sicuramente ne è valsa la pena. Dedicherò comunque un articolo su resto del Belgio fra qualche giorno, mentre per ora, se siete interessati, potete leggere il mio racconto di viaggio attraverso i sette birrifici trappisti.
 
Prima di intraprendere un viaggio del genere vi consiglio di mettere in conto alcune cose.
  1. Noleggiate una macchina. Senza un’automobile è impensabile visitare le sette abbazie, poiché la maggior parte di esse si trovano in località sperdute e difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici.
  2. Se viaggiate con un navigatore evitate le strade principali; se non avete fretta vi consilgio di passare per strade secondarie, dietro ogni curva potrebbe spuntare un mulino, un castello, un abbazia o un birrificio! Passando per le arterie principali, anche se gratuite vi potrete perdere vere e proprie meraviglie nascoste per il Belgio.
  3. Mettete in conto più tempo di quanto pensate per ogni visita all’abazia; anche se spesso non c’è molto da vedere (buona parte delle abazie è chiusa al pubblico) vi renderete presto conto che sedersi ai caffè delle abazie e sorseggiare le birre prodotte in loco nella tranquillità più totale vi porterà via molto più tempo di quante pensate…anche lo spirito va dissetato no?
  4. Se avete il budget ridotto, evitate di mangiare ai caffè delle abazie, i prezzi non sono proprio economici, perderete comunque la possibilità di assaggiare delle vere e proprie specialità, spesso preparate con i prodotti dell’abazia.
  5. Non vi aspettate di bere birra insieme al frate di turno. Tutti i locali dove si possono provare i prodotti dell’abazia si trovano al di fuori della struttura dell’abazia e nella maggior parte dei casi sono ambienti moderni e all’avanguardia, a volte anche un po’ squallidi. Vale comunque la pena visitarli.
 
 
Image00001 La prima abbazia che ho visitato è stata l’abbazia di Onze-Lieve-Vrouw Van Koningshoeven a Berkel-Enschot, una località vicino al piccolo centro di Tilburg facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Eindhoven in Olanda.
L’abbazia, conosciuta per la birra La Trappe, facilmente reperibile anche in Italia, da la possibilità di prenotare una piccola visita all’interno dell’impianto di produzione e di alcune zone all’interno delle mura dell’abazia, con tanto di filmato finale che racconta la vita dei monaci (in fiammingo o in inglese) e un bicchiere di birra a scelta tra quelle Image00002 presenti al bar dell’abazia, adiacente alla struttura religiosa.
Le birre presenti in loco sono le stesse birre presenti anche da noi qui in Italia, più una chicca da non sottovalutare, cioè la Quadrupel Oak Aged, una birra prodotta a partire dal 2010 invecchiando la La Trappe Quadrupel in botti di legno; a seconda delle annate e delle produzioni viene fatto un blend con birre provenienti da differenti botti, nuove, usate o botti che in precedenza contenevano altro, con il risultato che ogni produzione sarà differente dalle altre.
Image00003 E’ una birra di un bel colore ambrato carico, con una schiuma fine e poco persistente. Al naso sono presenti sentori di nocciola, caramello, frutta sotto spirito, cannella, mentre in bocca un corpo robusto non nasconde sapori come l’uva passa, alcool, porto e caramello. Una birra bilanciata dove l’alcool la fa da padrone.
La Quadrupel Oak aged è disponibile solo presso il caffè dell’abazia o presso lo store dell’abazia, dove potete trovare anche tutti gli altri gadget de La Trappe, le birre prodotte e altri oggettini, cibi e bevande provenienti da altre abbazie.
Presso il caffè dell’abazia potete anche provare ottimi piatti della cucina locale (vi consiglio la carne) preparati con ingredienti provenienti dalla fattoria della stessa abazia.
 
Image00004 A pochi kilometri dal confine tra Belgio e Olanda troviamo invece l’abazia Notre-Dame di Sant-Benoît produttrice della birra Achel, la più giovane tra le sette sorelle trappiste.
L’abazia non è accessibile, salvo che non riuscite ad accedere alle funzioni religiose, ma merita la visita per lo splendido luogo dove si trova, immerso nel verde e nella tranquillità più totale. Se avete da spendere qualche ora vi consiglio di passeggiare per i sentieri intorno all’abazia, che possono essere percorsi anche con biciclette, o a cavallo.
All’interno delle mura dell’abazia, nella parte adibita ai visitatori, potete trovare ristoro nel Image00005 caffè dell’abazia; se siete fortunati e se il tempo lo permette pendete posto nei tavolini all’esterno, visto che l’interno del locale in stile mensa anni settanta non è per nulla caratteristico.
Se siete affamati potete riempirvi con piccoli piatti e stuzzichini; non aspettatevi di assaggiare piatti particolari o esclusivi, visto che oltre a delle crocchette ripiene e delle zuppe della casa non c’è molto altro da scegliere.
Image00006 Le birre servite al caffè sono le classiche Achel reperibili anche qui in Italia, cioè la Achel Blond (bottiglia da 33 cl), la Achel Bruin (bottiglia da 33 cl), la Achel Extra Brune (bottiglia da 75 cl) e la nuova Achel Extra Blonde (bottiglia da 75 cl) disponibile solo in loco. Alla spina invece potete assaggiare le sorelle minori della Achel Brune e della Achel Blond entrambe con un contenuto alcolico del 5%, servite alla spina solo presso il locale ufficiale dell’abazia e prodotte da frati per uso interno, essendo più leggere delle birre vendute in bottiglia che hanno un contenuto alcolico del 8%.
Le sorelle minori delle achel Brune e Blond non mi hanno pienamente convinto, ma risultano comunque una leggera alternativa reperibile solo sul posto alle già semplici Achel in bottiglia.
Di fianco al caffè è presente anche un piccolo supermarket, più grande di quanto possiate immaginare, dove potete acquistare  tutte le birre trappiste, le produzioni di alcuni birrifici e i relativi bicchieri.
 
Image00016 Terza tappa è stata l’abbazia di Westmall, vicino a Malle, nella provincia di Anversa.
Un lungo viale divide il Caffè Trappisten, una moderna struttura simile a un incrocio tra un autogrill e un moderno hotel, dove si possono assaggiare i prodotti dell’abazia e la mastodontica struttura cistercense. L’abbazia non è visitabile, ma volendo potete fare una passeggiata attorno alle mura cercando di sbirciare all’interno, ma la cosa più emozionante che vedrete sarà un muro di fusti marchiati Westmalle, in più il sentiero che circonda l’abbazia risulta a tratti squallido.
Il caffè invece pieno di avventori con una media di età al di sopra dei settanta anni è una struttura moderna costruita in legno e acciaio, con tanto di tendone meccanico che si apre e si chiude per coprire o scoprire i tavoli all’esterno in base alle condizioni atmosferiche. Le birre che potete provare presso il caffè ufficiale Westmalle sono le due birre che potete trovare facilmente anche qui in Italia, cioè la Westmall Dubbel e la Westmalle Triple; se siete fortunati e beccate il giusto periodo è anche Image00009 disponibile la Westmalle extra, una birra prodotta una sola volta l’anno, ma purtroppo non ho avuto questa fortuna. Oltre alle birre potete riempirvi la pancia con diversi tipi di piatti tipici della cucina belga; personalmente ho assaggiato dei toast fatti con il formaggio dell’abbazia e delle polpette da accompagnare con ciliege cotte, gradevoli e saporite, perfette per accompagnare una paio di birre.
 
Image00022 Attraversando orizzontalmente il piccolo stato del Belgio mi sono diretto a Wesvleteren, quarta tappa di questo tour trappista.
L’abbazia di Nostra Signora di St. Sixtus di Westvleteren situata nelle campagne ai margini del piccolo paese di Westvleteren produce la famosissima Westvleteren, difficilissima ma non impossibile da reperire, in quanto anni fa alcune birre prodotte dal birrificio trappista sono state annoverate tra le migliori birre al mondo, con conseguente assalto di curiosi, appassionati e publican pronti a far man bassa delle birre prodotte presso l’abbazia di Westvleteren. Attualmente per acquistare delle casse presso l’abazia il Image00020 procedimento è piuttosto articolato, potete trovare tutte le informazioni sul sito dell’abbazia.
Anche il caffè ufficiale dell’abazia di Westvleteren è una moderna struttura contenente anche un piccolo shop dove poter acquistare kit di degustazione (bicchiere+3 bottiglia di birra da 33 cl) o altri gadget, come apribottiglie, targhe ecc.
Image00021 Le birre servite, tutte rigorosamente in bottiglia e senza etichette, riconoscibili solo dal colore del tappo, sono le tre produzioni dell’abbazia, cioè la Westvleteren Blond (tappo verde) la Westvleteren 8 (tappo blu) e la Westvleteren 12 (tappo giallo) considerata una delle migliori produzioni brassicole al mondo. Anche in questo caffè potete degustare le birre accompagnandole con salumi, formaggi trappisti o piatti più elaborati, magari girati verso il bellissimo panorama fatto di prati e pascoli che circonda il patio del locale.
 
Image00030 La successiva abazia visitata è stata quella di Notre-Dame de Scourmont a Chimay in Vallonia al confine con la Francia. Consiglio tra l’altro il film comico “nulla da dichiarare” per farvi un idea di come poteva essere la frontiera (visto con un occhio ironico) fino a qualche anno fa, prima che le frontiere in Europa fossero aperte.
Unico caso nel mondo dei birrifici trappisti, Chimay mette a disposizione un hotel distante circa un paio di Kilometri dall’abbazia dove è possibile oltre a provare tutti i prodotti dell’abbazia, affittare delle camere per la notte.
Il pub/hotel Auberge de Poteaupré situato al piano terra della struttura è un locale Image00027 carino, arredato con legno e con le vetrine piene prodotti Chimay, cimeli, vecchie bottiglie, sottobicchieri e foto d’epoca. Presso il locale è possibile scegliere tra numerosissimi piatti tipici della regione della Vallonia da accompagnare ovviamente alla birre Chimay.
Le birre presenti alla spina sono la Chimay Rouge, la Chimay Blanche e la Chimay Dorè, una golden ale dorata, limpida con forti sentori di frumento, miele e camomilla, disponibile solo in loco e utilizzata dai monaci dell’abbazia di Scourmont per uso interno, mentre in bottiglia potete trovare la Chimay blue; degni di nota sono anche i formaggi prodotti dall’abbazia, perfetti per accompagnare una degustazione delle quattro birre.
Image00032 Al piano superiore del pub sono presenti sette camere (se volete prenotare ricordatevi di farlo con anticipo) arredate in stile moderno, con tanto di piumone marchiato Chimay. A parte l’arredamento, e ogni minima cosa proposta in modo tale per essere venduta, dall’apribottiglie alla penna Chimay, l’hotel è un ottima soluzione per chi vuole rilassarsi al pub e poi salire in camera per passare la notte nella tranquilla campagna Vallone, magari stappandosi una delle Chimay presenti nel frigobar prima di andare a dormire.
Poco distante dall’hotel si trova l’abbazia, che a differenza di altre da la possibilità di entrare e di visitare alcune zone, come la chiesa, il cimitero, il chiostro e il piazzale antistante il birrificio. Se siete fortunati potete anche incontrare uno dei monaci con cui scambiare due chiacchiere...
 
 
Image00034 Sesta e penultima tappa è stata l’abbazia Notre Dame d'Orval a Orval appunto.
La magnifica abbazia, una delle poche a non essere stata bombardata durante la seconda guerra mondiale in Belgio, da la possibilità con pochi euro di visitare le rovine della vecchia abbazia (meravigliose) alcune zone della nuova abbazia con tanto di museo all’avanguardia sul procedimento produttivo della birra e la famosa fontana da dove nasce la leggenda dell’Orval. Altre info sulla leggenda in questione le potete trovare facilmente nel web. Uno shop ben fornito vi da la possibilità di acquistare prodotti trappisti, anche di altre abbazie e la famosa birra Orval.
L’abbazia di Orval è l'unica tra i sette birrifici trappisti a produrre una sola birra, tuttavia, presso i Image00036 caffè intorno alla struttura (io sono stato all’angelo custode, non ricordo il nome in francese) si può trovare oltre alla Orval classica, di cui potete scegliere la temperatura di servizio, anche una Orval più leggera, servita alla spina, più chiara della sorella maggiore, con un corpo più leggero, senza quella puntina di acido che caratterizza la Orval e con una gradazione alcolica ridotta, in oltre con pochi euro in più potete assaggiare una Orval invecchiata in bottiglia di almeno un anno, molto simile a un Orval giovane, con un acido leggermente più percettibile, con una schiuma più evanescente, ma per il resto invariata. Anche qui la cucina è ottima, costolette di agnello e omelette al formaggio non mi hanno deluso.
 
Image00039 Ultima abbazia visitata, per fortuna, visto che il fisico stava iniziando ad accusare, è stata l’abbazia di Notre-Dame de Saint-Remy, situata poco fuori il piccolo borgo di Rochfort, da non confondere con il più famoso Roquefort-sur-Soulzon situato in Francia e da cui prende il nome il famoso formaggio.
L’abbazia non è visitabile e dall’esterno non si presenta neanche ricca di fascino, se non fosse per le splendide birre che vengono prodotte al suo interno. L’abbazia produce la Rochfort 6, Rochfort 8 e Rochfort 10, ma non avendo l’abbazia un caffè ufficiale, le birre, che possiamo trovare anche in ogni beershop italiano, possono essere bevute in uno dei locali presenti sul corso principale del paesino di Rochfort, abbinandole ovviamente a qualche piatto tipico della regione, come un cream caramell alla birra.
 
184 Dopo aver visitato l’ultima abbazia mi sono reso conto che la bellezza del viaggio non è stata trovare birre rarissime e introvabili, infatti la maggior parte sono facilmente reperibili in tutta in Italia, ma è stata viaggiare attraverso uno stato splendino, attraverso strade e luoghi al di fuori delle comuni mete turistiche, dandomi la possibilità di vivere la vera cultura belga, mangiare i loro cibi, parlare con gli abitanti di paesini sperduti tra le campagne, incantarmi davanti a panorami mozzafiato o magari bermi una birra trappista accanto a un anziano signore del posto, che di birra, statene certi, ne sa più di me e di voi…



Simone Reggi

 

Commenti 

 
+1 # stefano sanna 2012-10-16 14:32
In primavera o inizio estate del prossimo anno vorrei visitare anche io le abbazie trappiste.. il tuo diario di viaggio mi ha dato ottimi spunti e informazioni. Grazie :-)
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
0 # Marco 2013-02-05 22:23
...il tuo diario di viaggio mi ha tenuto incollato fino all'ultima parola,grande!..ci dovrò andare anche io,essendo un degustatore ed estimatore di birre trappiste,spett acolari..saluti e grazie per le info.
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