Il colosso Eataly arriva a Roma
Per farla breve Eataly è una sorta di centro commerciale del food&beverage, dove poter fare acuisti, o provare direttamente i vari prodotti esposti.
Il primo punto è stato aperto a Torino, poi sono seguiti altri punti più piccoli soprattutto in nord Italia, fino ad aprire alcune filiali in Giappone e una a New York. Il punto di Roma, il più grande di tutti, ha inaugurato ieri Giovedì 21 Giugno 2012, ed essendomi personalmente innamorato del punto di Torino, volevo vedere se il nuovo Eataly romano era all’altezza del suo fratello piemontese.
La formula è molto semplice quanto efficace: al primo piano c’è il supermercato mentre ai piani superiori ci sono i “ristorantini” e alcune zone dove poter
fare acquisti. Il cavallo di battaglia è sicuramente la qualità dei prodotti, tutti provenienti da piccole aziende, fiore all’occhiello della vastità enogastronomica italiana, in più la possibilità di scegliere un prodotto esposto in uno dei vari stand e farselo servire al tavolo ha un non so che di genuino.
Premetto che non è cosa buona partecipare agli eventi d’inaugurazione di locali del genere, infatti l’enorme massa di persone, e l’organizzazione non proprio impeccabile in fase di rodaggio non mi ha dato modo di avere un’impressione reale su Eataly Roma, però ero curioso e ci ho provato comunque.
Per quanto riguarda la cena abbiamo scelto il primo piano e in particolare abbiamo optato per una cena leggera, essendo quasi le 22.00, quindi ci siamo seduti nella zona fritti/salumi e formaggi/mozzarella/birra.
Purtroppo la cena mi ha un po’ deluso, sia per il prezzo (più di 40,00 €), sia per la mozzarella secca e insipida, sia per i salumi per nulla eccezionali che per i formaggi scontati. Volevo anche assaggiare i fritti, ma dopo una certa ora facevano solo fritto di pesce, e mangiare un calamaro fritto dopo il lardo di colonnata non è che mi faccia impazzire, quindi ho rinunciato. Ottime e freschissime invece le verdure.
Per quanto riguarda le birre, la reale era la solita vecchia reale, buona, mentre ero incuriosito dalla Golden Ale, prodotta
da una vecchia conoscenza del birrificio del Borgo, Brooks Carretta, che si è fatto le ossa a Eataly New York.
La Golden Ale è ben fatta, pulita, schiuma un po’ scarsa, ma forse per colpa dei bicchieri. Molto bevibile con una puntina di amaro molto piacevole sul finale.
Come i salumi, le mozzarelle, i fritti e tutti gli altri prodotti “mangiabili sul posto” anche la birra è preparata nell’apposito stand, e in particolare viene spillata presso il pub di Eataly, in altre parole la Birreria, il locale voluto da Birra del Borgo, Baladin e l’americano Dodfish Head. Purtroppo non ho fatto in tempo a sedermi ai tavoli di Birreria, poiché il tutto chiude alle 24.00, ma alle spine non ho visto birre particolari, ma i classici cavalli di battaglia dei birrifici sopra citati.
Nel complesso posso dire che Eataly è da vedere e da provare. Se siete appassionati di birra artigianale non troverete grosse novità, meglio il vostro beershop di fiducia, e anche se volete farvi una birra in compagnia non opterei per il pub della struttura, ma se invece volete una serata tra birra e cibi d’eccellenza Eataly Roma è il posto che fa per voi.
Personalmente credo che una volta che la foga dei curiosi sarà un po’ scemata ci ritornerò, così da dare al colosso romano una possibilità di riscattarsi dalla non perfetta prima impressione che mi ha dato…in fondo come loro stessi scrivono:
“Sbagliare è possibile. Nei primi giorni è facile. Perdonateci fin d’ora”
Simone Reggi






















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