Birre e Formaggi del Lazio
Infatti, la degustazione organizzata Domenica 11 marzo dallo staff di Beer Travels ha dato la possibilità di far conoscere a circa 40 partecipanti, tre delle migliori birre presenti nel Lazio abbinate a tre tipologie di formaggi, tutti e tre provenienti da caseifici del Lazio.
Con il locale dell’enoteca 13 gradi, situata in zona Garbatella (Roma) ha fare da cornice al rincorrersi di fermentazioni birrarie e casearie, il tutto è iniziato con la Ultrasonica del birrificio Turan, abbinata a uno stracchino di Capra di Viterbo, un' abbinamento particolare ma molto gradevole, giacché la Ultrasonica del birrificio di Montefiascone, con il suo generoso carico di
luppolo regala profumi di erbaceo, fiori bianchi, e fieno che s’intrecciano bene a un dolce che ricorda il miele, dovuto dai malti; un birra a metà, quasi più dolce che amara (è infatti una Golden Ale ultralupploata e non una IPA), un dolce che, senza essere stucchevole riesce a coprire la parte “strong” del luppolo, cioè la pronunciata astringenza e un amaro importante, che rispunta fuori solo quando la sorsata arriva in fondo al palato. Un ottima birra, luppolata, ma incredibilmente non amara, che ha saputo sottolineare il dolce del formaggio molle di capra, con un pizzico di acido che Vincenzo, della bottega del gusto (DOL) ha saputo raccontare, incuriosendo gli spettatori .
Ultima rappresentante della maestria dei birrai laziali è stata la Neverending, una Stout di un altro giovane birrificio, in altre parole Free Lions, che si è presentato e raccontato al pubblico con il suo giovane ma già esperto birraio. La stout in questione è una classica stout anglosassone, dal colore quasi impenetrabile, una bella schiuma, e forti sentori di tostato, caffè, cioccolato e liquirizia e un retrogusto lungo, così lungo da dare il nome alla birra, Neverending appunto; e a contrastare il corpo e i sapori così intensi della birra ci poteva pensare solo che un pecorino, anch'esso portato dalla Bottega del Gusto; abbinare una stout ad un formaggio, non è cosa semplice, ma il pecorino di Venteiano, un pecorino morbido prodotto nel nord del Lazio e lasciato maturare nelle grotte di Venteiano sembra aver fatto bene il suo lavoro, purtroppo non ho avuto modo di provare l’abbinamento, ma dai commenti dei partecipanti sembra che l’abbinamento è stato più che azzeccato.
Infatti le ciambelline alla birra, gentilmente offerte da due partecipanti alla degustazione hanno permesso a tutti di svuotare le ultime birre rimaste, una “sforzo” che tutti hanno fato moooolto volentieri.
Un grazie ancora all’enoteca 13 gradi che ci ha ospitato, a Vincenzo di DOL e ai suoi formaggi, ai birrai e alle loro birre, ma soprattutto a voi amanti della birra artigianale.
Alla prossima!
Simone Reggi



























