Festival Beer - Home Brewers alla Riscossa

FestivalBeer
 
Quando parliamo di birra artigianale, ci vengono subito in mente birrai, birrifici, e birre strepitose, capaci di lasciarci a bocca aperta (non sempre) dopo la prima sorsata. Ma spesso ci dimentichiamo che, quel birraio li, che adesso è sulla bocca di tutti, che produce birre eccezionali ed esporta in tutto il mondo, un tempo era un home brewer, pastrocchiava nel garage di casa sua, cercando di produrre qualcosa di bevibile, prima con dei kit e poi con tecniche più complesse, e il prezioso nettare che creava, era ben lontano dalle birre da medaglia d’oro che produce attualmente.
Oggi, come ieri, gli home brewer sono un anello importante tra le varie figure che rappresentano la cultura della birra artigianale mondiale, e mentre alcuni evolvono in aspiranti birrai o mastri birrai, alcuni scelgono di continuare a produrre birra come hobby, migliorando sempre di più le loro ricette, fino a farle diventare ottime birre, ma relegando la distribuzione ad amici e conoscenti, e in qualche raro esempio vendendole a qualche pub locale.
Salvo che non si abbia la fortuna (o la sfortuna) di conoscere un home brewer, non ci si rende conto del lavoro che c’è dietro alla produzione di birra casalinga, ed è ancor più raro avere la possibilità di assaggiare contemporaneamente più produzioni di questi birrai casarecci, per confrontarle, criticarle, o solamente farsele raccontare da chi le ha prodotte.
Ecco allora che nasce il Festival Beer, idea nata dall’associazione culturale Luppolo di Mare e da Stazione Birra, locale storico dotato d’impianto per produrre birra, che per tanti anni è stato utilizzato solo per brassare birre poi rivendute al locale, ma che ultimamente ha deciso di avere una linea separata chiamata Birra Gladiatore, gestita da Fabio, il birraio, che sforna birre niente male e di cui parleremo in seguito.
Il Festival Beer, ospitato all’interno di Stazione Birra, ha dato la possibilità di farsi conoscere, non solo ad alcuni home brewer, ma anche ad alcune beer firm e la formula che prevedeva assaggi, gratuiti presso gli stand degli home brewer e a pagamento per le beer firm è stata vincente.
 
LuppoloDiMare
 
Sono stato chiamato a partecipare al festival in qualità di giurato, per determinare la migliore birra presentata al concorso e prodotta da home brewer e oltre un piacevole confronto con gli altri membri della giuria, che erano Damiano Mangiacapre dell’Associazione Degustatori Lazio, Paolo Mazzola, come rappresentante del Birrificio Castelli Romani e Daniele Polonio, storico home brewer e docente MOBI, l’evento è stato interessante per parlare di birra con giovani e vecchi home brewer, e assaggiare le loro produzioni, che a parte alcuni esempi imbevibili, il resto erano abbastanza piacevoli.
Tra le varie birre assaggiate, ne ho trovate alcune interessanti, prima fra tutte, la vincitrice del concorso, una imperial porter prodotta con l’aggiunta di castagne nata a otto mani dal team di home brewers Rebel’s, composto da Andrea Casini, Raffaele Lucadamo, Andrea Martorano e Riccardo Di Profio. Un bel colore nero scuro, ottimo aroma di castagne, i malti tostati bilanciati perfettamente, un ottimo corpo e con l’alcool che fa la sua parte, la imperial porter di questi giovani home brewers era veramente buona. Ho assaggiato anche le altre birre dei ragazzi e mi hanno lasciato piacevolmente stupito, soprattutto la Jenny the Smoker, una scottish ale dai toni affumicati. Unica, a mio parere, da sistemare, la New Vision, una saison tremendamente carbonata, e con eccessivi sentori di lievito, sia al naso sia in bocca.
Altre birre interessanti sono state L’Accisa Nera di Luppolo di Mare, una black ipa prodotta seguendo la ricetta di Paolo Erne dell’Accademia delle Birre, che poi ogni birraio modifica a proprio piacimento e di cui ne abbiamo bevuto recentemente una versione prodotta da Birra Irya.
 
Rebels
 
Molto buona anche la Smog Pepper, una rauch prodotta da Daniele Polonio, affumicata, speziata e beverina nello stesso tempo.
Tra le beer firm ho apprezzato Insieme Birra, una beer firm laziale che fanno birra presso Birradamare. Producono una ottima golden ale mono luppolo, fatta con l’aggiunta di frutti di bosco, che la rendono delicata e profumata. E’ una birra molto beverina, dal corpo leggero, un amaro piacevole e delicato e dal basso tenore alcolico; credo che la vedremo presto su gli scaffali di qualche beershop.
Tra le beer firm spiccava anche La Comune, che oltre a produrre buone birre, sta lavorando bene come immagine, partecipando a vari festival e facendosi notare negli ultimi tempi. I due ragazzi (Alessio e Manuel) brassano presso l’impianto si Stazione Birra, supervisionati da Fabio e con la loro filosofia e simpatia sono perfetti per invogliarti a bere. Ho assaggiato la One Love, una Golden Ale e la APArtigina una classica APA. Entrambe le birre le ho trovate discrete, ma da migliorare sotto alcuni aspetti soprattutto l’amaro di entrambe le birre, trovato troppo aggressivo, tanto da lasciarmi un lieve bruciore in gola.
Complimenti comunque a tutti gli home brewers che hanno partecipato e cha hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco. Complimenti alle beer firm e complimenti agli organizzatori del riuscitissimo festival, e grazie per avermi dato la possibilità di confrontarmi sulle birre assaggiate e per avervi fatto vivere un atmosfera molto molto diversa dai classici festival.
 
Cheers!
 
Simone Reggi
 
Giuria
 
 

 

 

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