I Magnifici 7 (Luppoli)

luppoliNel frequentare amanti della birra artigianale, beer lovers incalliti, beer hunter ossessionati dalla propria missione o grandi bevitori con stomaci (e fegati) intercambiabili, mi è capitato spesso di percepire una certa curiosità nel provare quei prodotti che i birrifici industriali mettono sul mercato, cercando di avvicinarsi al mondo artigianale e cercare così da accaparrarsi qualche cliente in più, ed io non vengo meno a questa curiosità; come se internamente a ognuno di loro, anzi, di noi, ci sia una vaga speranza che un birrificio industriale possa sfornare una birra in grado di competere con i nostri amati micro birrifici…ma purtroppo le speranze sono sempre infrante.
Vi ho fatto questo preambolo perché ieri sera, tipica serata da rimanere chiusi in casa e da pizza da asporto, mentre ero in pizzeria a prendere la mia pizza preferita (margherita+speck+gorgonzola), mi è caduto l’occhio su una birra presente nel frigorifero del locale. La Poretti 7 luppoli. E ovviamente non ho resistito a non prenderla!
La Poretti 7 luppoli è la sorella maggiore delle Poretti Splugen (3 luppoli), Poretti originale (4 luppoli), Poretti Rossa e Poretti Chiara (entrambe 5 luppoli).
Prima di aprirla, forse colpa di una disfunzione professionale, mi aspettavo, un amaro intenso, oppure un aroma citrico, oppure un profumo Immagine 007 Smallfloreale…ma purtroppo, ancora una volta, la mia speranza di trovare una birra, non dico di qualità, ma decente, si è sgretolata…
La birra si presenta di un colore ramato, limpido, nonostante sia riportato sull’etichetta che la birra non è filtrata. La schiuma ha un bel colore bianco, fine e mediamente persistente.
Avvicinandola al naso si percepiscono deboli profumi di lievito e un delicato (forse troppo) profumo di malto. Assaggiandola si nota un’elevata frizzantezza, un amaro soffocato, che prova a essere aromatico, ma svanisce poco dopo mescolandosi a un gusto di malto, anche qui molto delicato. L’alcol c’è (7%vol) ma si sente in lontananza.
Sul sito del produttore la 7 luppoli viene descritta come una Vienna e fu prodotta la prima volta a fine 800, dall’allora birraio del birrificio, per dare una ventata di novità alla gamma di birre già presenti nel birrificio.
Una birra, purtroppo in linea con le altre birre industriali, ma che potete abbinare tranquillamente a una pizza, se non avete particolari aspettative.
In finale, posso dare un punto a favore al birrificio, per aver provato a produrre qualcosa di simil-artigianale, unica pecca è che la birra proposta andava di moda circa 140 anni fa nell’impero austroungarico.




Simone Reggi

Comments   

0 #1 profile 2018-10-28 11:28
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